La scoperta del Four in Hand, il campione italiano e il networking con la FEI, la FISE e la Coldiretti

Sabrina Ibanez, segretario generale della FEI e Frederique Reffet Plantier

Sabrina Ibanez, segretario generale della FEI e Frederique Reffet Plantier

La seconda settimana dei campionati mondiali di Attacchi ai Pratoni del Vivaro di Rocca di Papa ci ha portato tante sorprese, la prima delle quali è stata proprio la bellezza del Four in Hand (Attacchi) ossia la carrozza con quattro cavalli.

In italiano questo sport prende il nome dal fatto che i cavalli vengono attaccati alle carrozze, ma il modo con cui si conosce in inglese è più evocativo: Four in Hand – quattro in una mano.

Ogni conducente di carrozza (il driver) deve controllare quattro redini, due per i cavalli di sinistra e due per i cavalli di destra, mentre dietro di lui si trovano due groom che siedono in appositi sedili e servono di aiuto nelle emergenze e nel bilanciamento.

Come per il completo, la competizione degli attacchi si svolge su tre prove: il dressage, la maratona in campagna e la precisione di un percorso fra i coni.

Ma in realtà cambia tutto.

Cambiano gli atleti e il pubblico, che sembrano uscire direttamente dalla storia, e cambiano i cavalli non solo nella morfologia ma anche nel modo in cui devono rapportarsi fra di loro.

Possiamo però dire che nelle competizioni degli Attacchi si perde l’individualismo ed emerge un incredibile gioco di squadra e tutti devono muoversi in risonanza e in armonia.

E noi siamo state rapite da tanta eleganza!

I vestiti dei conducenti e delle carrozze richiamano il passato e lo stile del paese della squadra: personalmente ho ammirato molto il cappellino di Mareike Harm, un tocco di grazia in una donna capace di tenere testa alla potenza di 4 enormi cavalli e di arrivare 5° nella classifica individuale.

 
Nicola Boscarelli, vicepresidente della FISE

Nicola Boscarelli, vicepresidente della FISE

Il vincitore della competizione individuale è stato l’australiano Boyd Exell, che ha fatto il suo percorso finale sotto una pioggia battente come solo ai Pratoni del Vivaro si può sperimentare, mentre l’Olanda si aggiudica la vittoria a squadre.

Il nostro corner con le interviste di Horse Museum ha avuto un grande successo anche questa settimana. Abbiamo avuto il piacere e l’onore di intervistare il campione italiano Luca Cassottana e Nicola Boscarelli, vicepresidente della FISE che si è divertito ad ascoltare alcune delle storie degli intervistati.

Il salotto di Horse Museum si è rivelato un posto magico dove le persone ci hanno raccontato come è nato il loro amore per questi splendidi animali. Fra le persone da ricordare Giglio Gigli, diventato subito il nostro attore preferito, un anziano signore di 86 anni che nella sua vita di stunt man ci ha confessato di aver fatto la controfigura della grande Sofia Loren che cadeva da cavallo!

 

Giglio Gigli attore

L'attore Giglio Gigli controfigura di Sofia Loren

 

Ci dispiace di non essere riuscite a concludere l’intervista al gentilissimo Gergo Rakoczi, campione della Romania, per problemi alle luci del nostro stand, ma ci rifaremo. La storia di quando da bambino girava a cavallo nei boschi con il padre per raggiungere il nonno ci ha conquistate.

La bellezza di questo Corner Horse Museum è stata proprio quella di scoprire il volto umano delle persone, dei campioni e di tutti gli operatori. Da noi si affievoliva la tensione della competizione e si tornava all’essenza di questo sport, che è l’amore che unisce le persone con i cavalli.

Gergo Rakoczi campione Rumeno

Gergo Rakoczi campione Rumeno

Questa è anche la sintesi delle parole di Sabrina Ibanez, segretario generale della FEI, che ci è venuta a trovare insieme alla sua manager Frederique Reffet Plantier. La FEI ci ha visitato tre volte e ha trovato il nostro corner una piacevole sorpresa e un modo per fare comunicazione culturale (e di costume) attorno ad importanti eventi sportivi.

Inutile dire che la mostra Amore a Prima Vista organizzata in collaborazione con la galleria Paard Verzameld di Amsterdam è stata il fiore all’occhiello di tutta la manifestazione e potremo stilare una classifica dei quadri che più hanno toccato il pubblico.

Ed ora aspettiamo la sorpresa del visual artist tedesco Hagen Kalberer di Equihero che ci manderà una sua opera con una cornice comprata in questi giorni al mercatino delle pulci di Rocca di Papa, una storia che non vediamo l’ora di raccontare.

E il mondo delle fotografie è tutto ancora da esplorare nelle sue sfumature di costume, come quelle bellissime fotografie di Massimo Argenziano, che è proprio di Rocca di Papa, e di Chiara Castellini.

Pensiamo che sarà la nostra prossima avventura culturale!

Agricoltura e cavalli si sono rivelati vincenti anche per consolidare il rapporto con la Coldiretti, di cui facciamo parte con la nostra azienda Donna Vittori di Paliano, e ci sono venuti a trovare David Granieri, presidente Coldiretti Lazio, e Stefano Leporati, segretario giovani agricoltori.

Donna Vittori oggi è un agriturismo a tema cavallo, grazie alla collaborazione con Horse Museum, ma aspettate due anni per le nostre prime bottiglie di Cesanese del Piglio DOCG con etichette che richiamano i cavalli e avrete piacevoli sorprese!

David Granieri, presidente Coldiretti Lazio, e Stefano Leporati, segretario giovani agricoltori

David Granieri, presidente Coldiretti Lazio, e Stefano Leporati, segretario giovani agricoltori

Luca Cassottana campione italiano

Nicola Boscarelli, vicepresidente della FISE

Hagen Kalberer visual artist tedesco di Equihero


 

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